RACCOLTA DI STORIE DI FIGLI DEL PRESENTE.
GUIDA AL GENITORE DEL FUTURO.

Un figlio è il prodotto di due genitori. Non sempre però quei due genitori somigliano al proprio figlio: il colore della pelle nel caso di una coppia mista, i gusti sessuali nel caso di un figlio omosessuale, la disabilità nel caso di genitori normodotati.

Una persona mulatta non è bianca e non è nera come ciascuno dei suoi genitori.

Una persona gay, non ha i gusti sessuali di mamma e papà.

Una persona disabile non usa il suo corpo come lo hanno usato il padre e la madre

Nel corso della sua vita quel figlio si troverà di fronte a situazioni che i suoi genitori non hanno vissuto sulla loro pelle e per le quali non avranno parole o comportamenti pronti all'uso.

Per affrontare quei pezzi di vita che i genitori non conoscono, c’è bisogno di esempi, esperienze, aneddoti...c’è bisogno di storie!

Abbiamo iniziato nel 2020 a raccontare storie dei «figli nel mezzo». Esperienze diverse, occasioni di riflessioni e confronto.
E' nata cosi la docu-serie FIGLI # GENITORI, la prima pensata e creata per Instagram, visibile sul profilo @lidia.carew

Etnia, religione, disabilita, genere, età, orientamento sessuale...video di 5-6 minuti in cui i “figli nel mezzo” raccontano la loro esperienza familiare e con la società con l'obiettivo . L’obiettivo è quello di ispirare le persone a condividere le loro storie.

LA MIA STORIA

"Mi chiamo Lidia e a novembre 2020 sono diventata mamma. Io sono il frutto dell’amore tra mia madre bianca, napoletana, e mio padre nero, nigeriano e sono la prova vivente che la mancanza di esperienza in campo “misto” di entrambi i miei genitori mi ha fatta trovare impreparata alla società in cui sono cresciuta: non ero bianca come mia madre, non ero nera come mio padre, stavo nel mezzo. Ma il mio è solo un caso tra i moltissimi casi di figli nel mezzo.

L’arrivo di mio figlio ha dato l'opportunità a me e a chi mi ha seguito, di raccontarmi e di raccontare le storie di chi come me ha vissuto una vita di offese sociali, tradizioni arcaiche e vulnerabilità evitabili.

Partirò dalla mia storia poi ascolterò e ne racconterò molte altre, chiedendo a chi vorrà partecipare di mandarmi i loro vissuti via mail, video o audio, cosi da poterli condividere nel frattempo sui social.”